Le principali posizioni (asana) dello yoga

Lo yoga si compone, oltre che di meditazione e respirazione, anche di asana. Non si tratta di semplici esercizi di ginnastica ma di posizioni la cui pratica e mantenimento produce numerosi benefici a livello di equilibrio mentale e fisico, disciplina, agilità, resistenza ed unione di corpo, mente e spirito. Vanno praticate con costanza, secondo le proprie possibilità, rispettando i propri tempi senza forzature. Vengono raggiunte attraverso movimenti lenti e precisi per poi essere mantenute per un determinato intervallo di tempo attraverso la concentrazione e la respirazione.

Le posizioni yoga hanno tutte, o quasi, nomi di animali o di elementi della natura. Quelle previste nell’Hatha yoga sono circa tremila, alcune molto semplici altre quasi acrobatiche, ma le più praticate in qualunque corso di yoga sono al massimo una trentina. Ne bastano anche poche praticate con costanza per raggiungere una buona forma psico-fisica. Le più diffuse sono:

  • La posizione del loto: è la posizione yoga per eccellenza e fa parte di quelle praticate da seduti. Non è affatto semplice come potrebbe apparire e richiede fianchi aperti e molta costanza nella pratica per arrivare alla giusta esecuzione. Rallenta la circolazione delle gambe, facilita il rilassamento e è perfetta per la meditazione.
  • Il saluto al sole: è una sequenza di 12 posizioni generalmente praticata all’inizio di una lezione di yoga allo scopo di allungare e tonificare i muscoli ed energizzare.
  • La posizione del pesce: ponendosi nella posizione del pesce si effettua una respirazione toracica che migliora la capacità respiratoria, agisce sulla tiroide e rafforza il cuore.
  • Il gatto: posizionandosi a quattro zampe e inarcando la schiena nelle due direzioni verso il basso e poi verso l’alto si stimola la mobilità e l’elasticità dei legamenti intervertebrali, della muscolatura dorsale e addominale, del mento e del collo.
  • La posizione della candela: ponendo il corpo sollevato con le gambe in verticale si aumenta l’afflusso di sangue al cervello e si producono benefici sul funzionamento della ghiandola tiroidea, gli addominali, le gambe e l’apparato respiratorio.
  • Un passo avanti oltre la posizione della candela è quella dell’aratro che consiste nel proseguire la posizione sollevando il bacino e la schiena e portando le gambe indietro fino a che i piedi non arrivino a toccare terra dall’altro lato.
  • Posizione dell’albero: consiste nell’estendere il corpo verso l’alto assumendo appunto le sembianze di un albero. Facilita l’equilibrio, la concentrazione, la stabilità del corpo e della mente.
  • Il cobra: è una posizione efficace per i muscoli della schiena e per la spina dorsale. Ponendosi in questo asana si risveglia il kundalini e si riportano in asse le vertebre.
  • Il cane con la testa in giù: è una delle posizioni comprese nella sequenza del saluto al sole. Si tratta di una posizione di allungamento completo che porta numerosi benefici alle spalle, alle ginocchia, ai polpacci, alle braccia e alle gambe. Da’ energia e combatte la depressione.
  • Tra una posizione e l’altra vengono effettuati esercizi di rilassamento nella posizione del “cadavere” che consiste nello sdraiarsi per terra sulla schiena con gambe e braccia aperte, respirando ed ottenendo un rilassamento totale di tutte le parti del corpo in modo da amplificare i benefici di ogni posizione.

E la vostra posizione yoga preferita qual è?

Le principali posizioni (asana) dello yoga pubblicato: 2014-11-30T10:00:40+00:00 ultima modifica: 2014-12-01T03:03:43+00:00 da luca

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