Yoga per bambini: cos’è e come si fa

È possibile praticare yoga con i bambini? Con alcuni accorgimenti certo che sì! L’importante è ricordarsi che questa pratica con i piccoli si chiama anche Lila yoga che significa gioco ed è proprio in questa ottica che va vissuto, con una forte dimensione ludica. Non ci si può aspettare infatti dai bambini la stessa disciplina e concentrazione possibile con gli adulti, non si può pretendere che stiano fermi e immobili ma la pratica deve essere soprattutto vissuta come un divertimento e come un’esperienza piacevole e rilassante anche piena di risate, senza dare giudizi e rispettando i ritmi dei bambini.

Si può iniziare a praticarlo dai 3 anni visto che i bambini sono comunque molto ricettivi per natura e pieni di energia da incanalare ma ovviamente più si va avanti con l’età e più ci si può aspettare concentrazione e riuscita dai piccoli praticanti. I vantaggi e i benefici non sono pochi, basta non avere pregiudizi nel far avvicinare i propri figli a questa disciplina e non aspettare di trovarsi davanti dei piccoli yogini super concentrati in una pratica rigorosa, o almeno non subito

Lo yoga praticato fino dalla tenera età porta numerosi benefici a livello fisico e psichico. A livello fisico sicuramente aiuta nella crescita a mantenere il corpo forte e flessibile, a rendere dritta la spina dorsale, a rafforzare le articolazioni ed i legamenti, ad aumentare la coordinazione e l’elasticità e a migliorare in generale lo stato di salute. A livello psichico può essere utile per combattere stress, ansia, depressione, insonnia, fobie, difficoltà di concentrazione e disturbi psicosomatici sempre più diffusi nell’infanzia. Iniziare a praticare yoga fin da piccoli può essere quindi un’importante strumento per la prevenzione e la cura di disagi e disturbi fisici e psichici.

Praticare yoga può servire a rendere i bambini più consapevoli del loro corpo e della loro mente, più sicuri, ad insegnare loro a sapersi rilassare quando ne hanno bisogno e scaricare le energie quando serve. Attraverso il gioco e la leggerezza si può trasmettere loro che esiste un modo per ritrovare la calma e l’equilibrio nei momenti di difficoltà, anche in una prospettiva futura.

Quali sono le asana più adatte e divertenti per i bambini? Le posizione yoga sono comunque tutte affascinanti perché ispirate alla natura, agli animali e al gioco ed ognuna ha qualcosa da insegnare ma alcune sono più indicate. La posizione del gatto con i movimenti di estensione, inarcamento e rotazione lavora sulla colonna vertebrale e previene quindi tutte le potenziali deviazioni della postura. L’albero è una posizione di equilibrio che facilita la concentrazione, l’attenzione, la forza di volontà e la memoria. La tartaruga oltre ad aiutare l’elasticità insegna la capacità di trovare in sé stessi la forza per proteggersi. Sono poi molto importanti gli esercizi di respirazione per imparare a respirare correttamente con il naso coinvolgendo il torace, l’addome e le clavicole. Si possono poi utilizzare musiche di sottofondo, piccole danze, canzoni e fiabe per rendere la lezione più coinvolgente per i bambini.

Siete pronti per iniziare questo viaggio fin dall’infanzia?

Yoga per bambini: cos’è e come si fa pubblicato: 2014-11-28T14:38:53+00:00 ultima modifica: 2014-12-01T03:04:46+00:00 da luca

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