Alla radice del male. Vita sedentaria e dolori lombari

Per chi si occupa di correzione della postura il tratto lombo-sacrale è senz’altro uno dei punti caldi da cui partire per impostare un percorso di riequilibrio che sia capace di portare sollievo immediato all’individuo oggetto del disallineamento.

I diversi muscoli del tratto lombare sono infatti tra quelli che di frequente causano attacchi dolorosi nei soggetti, tendenzialmente sedentari, che si rivolgono alla ginnastica posturale nella speranza di alleviare fastidi e di correggere quegli squilibri determinati dalle proprie scorrette abitudini quotidiane.

Le fasce muscolari che circondano il tratto lombo-sacrale del rachide sono tra i muscoli stabilizzatori principali del corpo umano per il loro fondamentale ruolo di sostegno della colonna vertebrale nella sua fase ortostatica, quindi anche a ‘riposo’, come nelle fasi di controllo dei movimenti di contrazione del busto.

Non è un caso infatti se i tipici dolori lombari sono concentrati nel tratto più basso della schiena, dove le forze di pressione sui muscoli che sostengono le vertebre è maggiore in virtù del maggior carico che tale area è chiamata a sopportare, per l’intrinseca struttura anatomica che costituisce le varie ‘leve‘ che governano il funzionamento della schiena umana.

I muscoli lombari sono tre: il multifido lombare, la parte lombare del muscolo lunghissimo del torace e quella del muscolo ileocostale dei lombi.

Tra questi muscoli il ruolo principale in ambito posturale è svolto dal multifido lombare, che costituisce l’area muscolare più grande della zona lombare ed è sede di concentrazione di stimoli dolorosi in soggetti sedentari, deallenati o comunque sottoposti a squilibri ortostatici persistenti.

Quali sono le cause scatenanti dei dolori al tratto lombare della schiena? Perché si tratta di un disturbo così diffuso?

Purtroppo il multifido lombare è molto spesso costretto a pagare il prezzo della vita sedentaria che moltissimi sono costretti a sostenere, anche in connessione con l’attività lavorativa ma senz’altro in regime di complicità con lo stile di vita che tendiamo a sceglierci autonomamente.

Due tra i più comuni squilibri posturali responsabili di accumulo di contrazione dolorosa del multifido lombare sono direttamente connessi con alcune tra le attività più comuni del cittadino occidentale medio; vale ad esempio la posizione assunta alla scrivania quando si lavora in ufficio, dove vizi e cattive abitudini possono contribuire ad acuire uno squilibrio strutturale pregresso, o anche per la posizione altrettanto stressante che assumiamo quando siamo seduti alla guida della nostra automobile.

Ma uno dei più grandi e temibili avversari di una corretta postura del rachide lombare è invece intrinsecamente connesso con quello che è il ‘lascito estremo’ di una vita eccessivamente sedentaria, ovverso la tendenza al sovrappeso nella fascia addominale.

La ‘pancia in eccesso’ è capace infatti di incidere in forma strutturale sulla posizione ortostatica del rachide basso: il sovrappeso anteriore viene infatti ‘compensato’ dall’organismo disallineando quella che dovrebbe essere la naturale postura della colonna vertebrale.

Alla radice del male. Vita sedentaria e dolori lombari pubblicato: 2014-12-08T15:15:10+00:00 ultima modifica: 2014-12-08T15:15:10+00:00 da luca

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