Shiva Nataraja. Storia e significati dell’iconografia del “Signore della danza”

Una figura è raffigurata nell’atto di danzare al centro di un cerchio di fuoco. Si tratta di una delle rappresentazioni del Dio Shiva, conosciuta come Nataraja, espressione che significa appunto “Signore della danza”. Questa immagine sarà quasi sicuramente non solo ai conoscitori del sistema filosofico orientale, ma anche agli appassionati di arte, dal momento in cui è stata più volte utilizzata all’interno di rappresentazioni sacre, soprattutto di tipo scultoreo.

nataraja

Shiva è una delle più complesse e antiche divinità del pantheon indiano. Possiede diversi aspetti, ed è stato rappresentato diversamente nel corso del tempo. Uno di questi è appunto lo Shiva come “danzatore cosmico”. Potrebbe essere interpretato come una metafora perfetta dell’essere ancorato al proprio sé, al proprio centro, ma in grado di agire, muoversi armoniosamente all’interno della sua dimensione esistenziale e cosmica. La danza divina ha qui una valenza mitica, cosmogonica, di creazione e trasformazione del mondo. La vita dell’intero cosmo oscilla tra i poli di creazione e distruzione, e senza questa costante interazione sarebbe impossibile progredire. All’interno di questo cerchio di fuoco le forze opposte del cosmo sono in perfetto equilibrio. Creazione e dissolvimento fanno parte non solo del mondo esterno, ma rivestono costantemente e ciclicamente anche l’interiorità dell’essere e il suo cuore.

Del resto, nella Trimurti, definita spesso “trinità indù”, per indicare tre aspetti della divinità si ricorre proprio a tre forme o manifestazioni. Shiva indica il principio distruttore, Vishnu è il principio della conservazione e Brahma della creazione. Queste manifestazioni potrebbero essere interpretate come tre funzioni che però si integrano all’interno della figura divina conosciuta come Trimurti che in sanscrito significa “Dotato di tre Aspetti”.

Secondo la tradizione, Shiva ha sconfitto il demone Tripura, danzando selvaggiamente sul suo corpo, e questa danza viene chiamata “Tandava”. La rappresentazione del dio Shiva Nataraja fa certamente riferimento a questo episodio, collegandosi, come accennato in precedenza, a ulteriori livelli di lettura che vanno interpretati in chiave cosmologica.

Nataraja è in grado di danzare nell’eterno presente, è il centro, e sembra manifestare che attraverso la danza è possibile liberarsi dall’ignoranza che rende l’uomo ancorato ai sensi e alla materia, in quanto non consapevole della verità.

Esistono molte statuette votive, raffigurazioni del dio Shiva come Nataraja, che venivano portate anticamente in processione nei giorni dedicati alla divinità. In queste immagini il dio presenta un serpente che si avvolge su una delle braccia, e indossa due orecchini, maschile e femminile, dunque come emblema di completezza e di integrazione di entrambe le polarità, e delle energie del cosmo.

Il dio ha quattro braccia come accade tradizionalmente in questa tipologia iconografica: la prima mano è colta nel gesto protettivo del Mudra (abhaya mudra), nel secondo palmo c’è il damaru, uno strumento percussivo a forma di clessidra che allude alla creazione, nella mano sinistra regge la fiamma dello Spirito, mentre con la seconda mano indica il piede opposto. Il piede sinistro è sollevato, come simbolo di liberazione, il destro schiaccia un demone chiamato Apasmara, simbolo della materia. Si tratta di un gesto evocativo e fortemente simbolico, come capacità di elevarsi, e di essere al di sopra dei vincoli della materia e degli attaccamenti mondani. I capelli di Nataraja sono spettinati a causa del movimento della danza, e vanno verso l’esterno, raggiungendo la personificazione del Gange, i fiori, la luna crescente e il teschio, ovvero gli altri elementi di questa affascinante e profonda iconografia.

Shiva Nataraja. Storia e significati dell’iconografia del “Signore della danza” pubblicato: 2015-01-04T07:02:28+00:00 ultima modifica: 2019-11-14T20:09:59+00:00 da luca

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *